Psicofarmaci cosa sono e perché non averne paura
La parola psicofarmaci genera di solito diffidenza e timore. In molti quando la si pronuncia storcono il naso e si spaventano rifiutando con forza.
La visita con uno specialista in psichiatria suscita spesso un complesso e contrastante insieme di sentimenti, reazioni e pensieri; il timore del giudizio, dello stigma sociale o di un’etichetta incollata addosso, della non comprensione delle problematiche riportate, l’idea della possibile dipendenza da uno psicofarmaco così come la possibilità dello stesso di produrre effetti collaterali o cambiamenti radicali e permanenti nel proprio carattere e personalità
Perchè non c’è, da parte della maggioranza delle persone, una conoscenza approfondita su questo argomento. Avviene un “etichettamento “, uno stigma: si intende con questo termine, la discriminazione basata sul pregiudizio nei confronti del malato mentale. Di conseguenza, per un malato, subire lo stigma significa vivere ogni giorno nell’esclusione, nel rifiuto, nella vergogna e nella solitudine.
L’immaginario che ruota attorno al mondo degli psicofarmaci è spesso costellato da false credenze, ma certamente anche verità indiscutibili. È necessario fare chiarezza tra queste verità e menzogne per non perdere di vista l’obiettivo finale, che in questo caso è e riguarda sempre ed esclusivamente il benessere della persona e il miglioramento della qualità della vita.






