Vivo in un piccolo paese del Sud.Faccio le pulizie in casa d’altri da quando ero ragazza.Non mi sono mai lamentata: lavoro duro, schiena curva, ma ho sempre avuto le mani occupate e il cuore pieno.Mio marito andava per mare.Il pescatore.Un lavoro che ti insegna a
La bellezza che non si vede
Ho passato anni a guardarmi allo specchio,non per vanità, ma per controllo.Contavo tutto: i bocconi, i numeri, i giudizi.Pensavo che il mio valore stesse in un riflesso. Mi guardavo… ma non mi vedevo.Vedevo solo ciò che pensavo fosse sbagliato.Ogni curva, ogni piega, ogni ombra diventava
“Ho sempre costruito con le mie mani. Ma quando mia figlia è crollata, non sapevo più come tenerla su.”
Mi chiamo Antonio. Faccio il muratore da quando avevo diciassette anni.Non sono uno che parla molto, ma so lavorare.Ho sempre pensato che bastasse questo per proteggere la mia famiglia: portare a casa il pane, sistemare le cose rotte, fare il possibile. Poi, un giorno, mia
“Mi avete restituito il tempo” – Progetto Terapia sospesa
Non so da quanto tempo avevo smesso di sentirmi una persona.I giorni si somigliavano tutti: cibo, controllo, senso di colpa, vuoto. Avevo perso la voglia di parlare, di uscire, di farmi vedere. Non avevo più sogni, solo pensieri fissi, stanchi.E poi c’era anche la vergogna.
Il supporto che ci salva
All’inizio pensavamo di essere soli,come se questa lotta fosse unica,un dolore che nessuno poteva capire.Ma poi abbiamo trovato le manidi chi, come noi, combatte nel silenzio.Altri genitori, altre famiglie,che camminano la stessa strada,che lottano come noi,con lo stesso cuore pesante. In quel gruppo, ci siamo
Come sabbia tra le dita
Ogni mattina mi sveglio con una sensazione che non riesco a spiegare, come se ci fosse una voce dentro di me che mi sussurra che non merito niente. Non merito di essere felice, non merito di mangiare, non merito di stare bene. È come se
Una guerra contro me stessa
Sai cosa significa combattere una guerra che nessun altro vede? Una guerra silenziosa, che si consuma dentro di te, ogni singolo giorno. Una guerra contro il cibo. Contro lo specchio. Contro i numeri. Ma, più di tutto… una guerra contro me stessa. È strano, vero?
Sii gentile con te stessa
Mi chiamo Elena, diverso tempo fa non avrei voluto raccontare la mia storia, non credevo neanche valesse la pena raccontarla, sentivo di stare bene, anzi non ero mai stata meglio. Oggi mi sento di raccontarla, non mi trovo più in quel buio pesto che è
Testimonianza di Elena
” Dovrei chiedere scusa a me stessa per aver creduto di non essere abbastanza” Alda Merini Ciao mi chiamo Elena e voglio raccontare la mia storia, anche se è difficile perché raccontare fa risentire i ricordi di quel dolore tanto grande che ancora mi accompagna
Un gomitolo di sofferenza insespressa
Sono Chiara, ho 20 anni e vengo da Vicenza.All’etá di 15 anni ho cominciato a soffrire di disturbi alimentari, nello specifico di anoressia.Quello che mi ha spinto a raccontarmi oggi é la speranza di poter essere d’aiuto a qualcuno che vorrá leggere la mia storia






