24 maggio 2025 ore 20.30 – Scuola Primaria Statale
Via Donizetti , 19 – FIORANO AL SERIO (BG)
L’Associazione Ananke Family APS in collaborazione con i Comuni di Fiorano al Serio e Vertova ha organizzato una serata di sensibilizzazione sul tema dei Disturbi Alimentari, tipologie di disturbi molto complessi caratterizzati da un disfunzionale comportamento alimentare, un’eccessiva preoccupazione per il peso con alterata percezione dell’immagine corporea.
“Quando il corpo diventa voce” è un progetto di sensibilizzazione rivolto alla popolazione, con l’obiettivo di far luce su ciò che spesso resta nell’ombra: il significato emotivo e psicologico dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA).
Anoressia, bulimia, binge eating, ortoressia e altri comportamenti disfunzionali legati al cibo sono spesso interpretati come “scelte”, “capricci” o ossessioni estetiche. In realtà, questi disturbi rappresentano forme di espressione profonda, attraverso il corpo, di un malessere interiore che non riesce a essere comunicato con le parole.
Ogni persona ha bisogno di sentirsi vista, ascoltata, riconosciuta.
Questo progetto è un invito a non voltarsi dall’altra parte, ma a stare, a sentire, a esserci.
Perché anche quando il dolore non parla, c’è. E chiede di essere accolto.
Il progetto si propone di:
- Rendere visibile l’invisibile: aiutare la comunità a riconoscere i segnali emotivi nascosti dietro i DNA.
- Abbattere il giudizio e lo stigma: promuovere una cultura dell’ascolto e della comprensione.
- Fornire strumenti di prevenzione e supporto alle famiglie, agli educatori e a chiunque entri in contatto con persone fragili.
- Restituire valore alla fragilità come espressione umana e non come debolezza da correggere.
L’incontro coinvolge professionisti della salute mentale e testimonianze dirette, per portare alla luce le storie vere che si celano dietro al silenzio di tanti corpi che parlano, senza essere ascoltati.
“Quando il corpo diventa voce”
Ci sono parole che non riescono a uscire.
Paure che non sappiamo spiegare.
Dolori che non trovano spazio nel mondo degli adulti, dei forti, dei “devi farcela”.
E allora parla il corpo.
Parla quando salta i pasti.
Parla quando si riempie e si svuota.
Parla quando si fissa sul controllo, sulle calorie, sullo specchio.
Parla quando vuole sparire… o quando grida senza far rumore.
Il corpo diventa voce di qualcosa che non trova altre vie per uscire.
È un grido silenzioso, che dice:
“Non riesco a dirlo, ma sto male”.
“Non riesco a chiedere, ma ho bisogno”.
“Non riesco a farmi vedere, ma esisto”.
Chi soffre di un disturbo alimentare spesso non vuole attirare l’attenzione, ma desidera ardentemente essere riconosciuto nel proprio dolore, nella propria fragilità, nella propria umanità.
Questo progetto nasce per ascoltare quel corpo che parla, per imparare a leggere il linguaggio del disagio, per aiutare la comunità a vedere oltre il sintomo, oltre il cibo, oltre il peso.
Perché dietro ogni corpo che soffre, c’è una persona che chiede di essere accolta.
E ascoltarla può fare la differenza.







