“Ogni persona è unica, fragile e preziosa: come ogni fiore merita di sbocciare.”

19 febbraio 2026- Incontro di sensibilizzazione e prevenzione sui DNA – Istituto MENDEL – Villa Cortese

Viviamo in un tempo in cui l’immagine sembra contare più di tutto.

Ci confrontiamo continuamente con modelli di perfezione che vediamo sui social, nei video, nelle foto filtrate.

E a volte, quasi senza accorgercene, iniziamo a pensare che per essere accettati dobbiamo essere diversi da come siamo.

Il progetto “Ogni Fiore Conta” nasce da un’idea semplice ma potente:

ogni persona è unica, come un fiore.

Non esistono fiori sbagliati.

Esistono tempi diversi, colori diversi, forme diverse.

E nessun fiore sboccia se viene forzato.

L’Associazione Ananke Family APS, in collaborazione con l’Istituto Agrario, propone una giornata di sensibilizzazione dedicata al tema dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) per gli studenti e una serata per la cittadinanza.
Questi disturbi, che coinvolgono sempre più giovani, sono patologie complesse caratterizzate da un rapporto disfunzionale con il cibo, un’eccessiva preoccupazione per il peso e un’alterata percezione dell’immagine corporea.

Il progetto “Ogni Fiore Conta” nasce per sottolineare il valore unico e irripetibile di ogni persona, proprio come ogni fiore in natura: ciascuno diverso, fragile e prezioso, ma capace di sbocciare se sostenuto con cura.

Durante l’incontro interverranno professionisti specializzati nei disturbi dell’alimentazione, che offriranno una panoramica clinica e psicologica sul tema, insieme a testimonianze dirette di chi ha vissuto la malattia e dei familiari che hanno condiviso le difficoltà, le paure e i percorsi di rinascita.

Negli ultimi anni, infatti, l’aumento dell’utilizzo dei social network ha accentuato fragilità già presenti tra gli adolescenti: l’ossessione per l’immagine, il confronto costante con modelli irrealistici, l’uso di filtri e l’ideale di perfezione digitale alimentano ansia, bassa autostima e comportamenti a rischio.
In un contesto in cui il “mostrare” prevale sull’“essere”, il progetto invita a guardare oltre le apparenze, riscoprendo l’autenticità e il valore intrinseco di ciascuno.

Parallelamente all’incontro, gli studenti dell’istituto coltiveranno piccole piantine, simbolo di cura e rinascita: saranno messe a disposizione della comunità attraverso un incontro serale dedicato a genitori e aperto alla cittadinanza, con lo scopo di sensibilizzare gli adulti sul tema DNA e raccogliere fondi a favore della terapia sospesa, destinata a chi non può permettersi un percorso di cura.
Ogni piantina sarà accompagnata da messaggi, piccole frasi di speranza e consapevolezza.

Il progetto vuole trasmettere un messaggio chiaro:
 prevenzione significa ascolto, consapevolezza e sostegno reciproco.
Solo riconoscendo la fragilità come parte dell’essere umano possiamo dare valore alla diversità e permettere a ciascuno di “sbocciare” nel proprio tempo, come un fiore che trova la sua stagione.

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