Proseguono gli incontri a sostegno dei familiari con figli che soffrono di disturbo alimentare con la dottoressa Angela Molinari.
Ciò che accomuna tutti i familiari è il senso di colpa, si ritengono la causa primaria del disturbo alimentare del figlio sprofondando nell’angoscia.
Sovente accade che le famiglie delle persone con DCA, quando si rendono conto della malattia del figlio/a, si “ammalino” di conseguenza. In questi casi diventano loro stessi ossessionati dal cibo e dai comportamenti alimentari scorretti del figlio.
Rimanere incatenati nell’ossessione del comportamento alimentare della propria figlia/o non è d’aiuto né per se stessi né per chi soffre di DCA, ma diventa inevitabile perché è un modo per contenere l’angoscia derivante dall’impotenza sperimentata.
L’ipercriticismo e l’ipercoinvolgimento della modalità genitoriale peggiora la malattia poiché non vi è la funzione di contenimento, ma è presente l’evitamento delle problematiche (Lock, Le Grange, 2018).
Quello che, invece, aiuta chi soffre di DCA è avere accanto a sè familiari che sono in grado di mettersi empaticamente nei loro panni, capire o intuire cosa possano sentire e aiutarli ad affrontare le difficoltà.
E’ importante accettare che la propria figlia/o sia debole e in difficoltà.
Il coinvolgimento attivo dei genitori è fondamentale, ma deve essere una vera risorsa e non diventare un ostacolo; interrogarsi e mettersi in discussione è un buon esercizio per verificare se si debbano attuare dei cambiamenti nei propri comportamenti o rimanere fermi sulle proprie convinzioni.
Gli incontri sono gratuiti e si svolgono online sulla piattaforma Zoom proprio per dare la possibilità a tutti i genitori residenti in ogni regione d’Italia di potervi partecipare.
Per partecipare, ricevere informazioni, date e credenziali degli incontri inviare una mail a: associazione@anankefamily.it indicando il vostro nome e un recapito telefonico.






