Diagnosi dei disturbi del comportamento alimentare: ruolo del ginecologo
Il ginecologo dovrebbe essere il grande “compagno di viaggio” della vita della donna, dalla pubertà alla senescenza. Questo specialista, quindi, può essere anche il primo medico capace di riconoscere nella propria paziente i sintomi e i segni di un disturbo del comportamento alimentare.
Uno dei primi segni visibili dell’anoressia nel sesso femminile è l’amenorrea . L’assenza di mestruazioni può manifestarsi quando una ragazza ha incominciato a non nutrirsi in modo adeguato, ma il dimagrimento non è ancora preoccupante per come si presenta.
Il ginecologo, pertanto, può essere il primo a sospettare la presenza di questa malattia e può farlo in uno stadio iniziale dove potrebbero esserci più chance di recupero.
Il ginecologo ha una grande responsabilità nel cercare di indagare se esiste un disturbo legato alle abitudini alimentari che incide sul ciclo mestruale. Potrebbe essere un grave sbaglio sottovalutare l’amenorrea e risolverla con la pillola anticoncezionale al solo scopo di farla mestruare.
Ristabilire le mestruazioni con un contraccettivo ormonale, quando invece il peso è insufficiente, può solo cancellare una sofferenza e ristabilire il controllo della funzione fisiologica della donna. Ma questo non farebbe altro che aiutarla nella discesa verso il baratro.
Nella donna che soffre di anoressia e, in generale, in caso di amenorrea da perdita di peso , il ritorno del ciclo non è l’aspetto prioritario del problema. Anzi, sarebbe giusto che questo tornasse spontaneamente grazie a un aumento di peso e alla ripresa di equilibrio del proprio corpo.
Ecco perché il ginecologo, può avere una funzione fondamentale nel riconoscere precocemente un disturbo alimentare e aiutare la paziente ad affrontare il problema, ricercando un giusto supporto interdisciplinare e multidisciplinare.
Per partecipare, ricevere informazioni, date e credenziali degli incontri inviare una mail a: associazione@anankefamily.it indicando il vostro nome e un recapito telefonico.
Fonte: Prof.ssa Alessandra Graziottin Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano






