15 novembre 2024 ore 20,45 – Collegio Don Bosco – BORGOMANERO (NO)
In una società dominata dal potere dei mass media e dei social, l’immagine rappresenta l’elemento essenziale del successo personale, sociale e professionale spingendoci a uniformarci a un ideale di perfezione ampiamente incentrato sull’apparenza. Preoccuparsi del proprio aspetto diviene fondamentale e, allo stesso tempo, difficile da ignorare.
La paura del giudizio degli altri è la conseguenza della mala interpretazione di una legge universale: la legge dello specchio. Con il termine “Legge dello Specchio” si fa riferimento ad un concetto psicologico che suggerisce che ciò che vediamo negli altri è un riflesso di ciò che siamo noi stessi.
L’autostima è l’idea che la persona ha di sé, del suo valore e delle proprie capacità.
Fondamentale è conoscere bene il ruolo dell’autostima nei disturbi alimentari per poterli affrontare e superare in maniera efficace. Prova solo un istante a fare queste riflessioni: Cosa ci motiva a conformarci agli standard culturali e sociali che dettano il nostro aspetto fisico? Perché proviamo vergogna per il nostro corpo e in che modo questo si collega ai disturbi alimentari? Queste domande ci spingono a riflettere sul significato delle apparenze.
In quanto esseri sociali, gli individui cercano compagnia per svolgere una gamma di compiti. L’importanza di appartenere a un gruppo per il successo significa che il sentimento di esclusione o inadeguatezza può avere conseguenze catastrofiche.
L’esperienza in questione provoca un senso di vergogna, caratterizzato dalla convinzione di essere “sbagliati” e immeritevoli dell’amore, dell’approvazione o del senso di appartenenza degli altri.
Vari fattori contribuiscono alla bassa autostima, tutti derivanti da un divario percepito tra il proprio sé reale e quello ideale.
Cambiare l’opinione che si ha di sè stessi richiede uno sforzo continuo e, spesso, un aiuto psicologico dal momento che l’autostima gioca un ruolo importante nei disturbi alimentari.






