Interverranno il Dott. Mattia Resteghini Biologo Nutrizionista e la dottoressa Michela Balbo Psicologa specializzati in Disturbi dell’alimentazione e della nutrizione
Ananke Family con il Patrocinio del Comune di Busto Arsizio propone un incontro di prevenzione e sensibilizzazione rivolto a tutte le figure che rendono viva, con la propria presenza fisica, l’istituzione scolastica; ci si rivolge pertanto agli alunni e ai docenti.
Abbiamo pensato di titolare questo incontro I Love Myself perché nei disturbi alimentari la valutazione che la persona fa di sè è centrale. Quando parliamo di autostima ci riferiamo proprio ai giudizi che la persona dà di se stessa. Possono essere giudizi positivi o negativi, che nascono sia da aspetti interiori che dal confronto con l’ambiente e le esperienze che si vivono.
Amare sé stessi è decisivo per alimentare l’autostima, per rispettarsi, e per farsi rispettare. Tuttavia, seppure costituisca questo un aspetto così importante della vita, a volte si rivela difficile da mettere in pratica, soprattutto quando si ha la tendenza ad anteporre le esigenze degli altri alle proprie. Amare sé stessi può essere il primo passo, il punto di partenza per aprirsi alle altre persone.
Imparare ad amarsi riconoscendo i propri limiti e le proprie fragilità è un percorso di crescita che permette di accettare ogni cosa di noi, ogni sfumatura con rispetto.
La fame di questi adolescenti che si vogliono perfetti, è di amor proprio e di autostima. I nostri ragazzi hanno fame di riconoscimento, della capacità di non sentirsi falliti davanti all’errore, di tollerare lo sbaglio, di sopportare quel qualcosa che non va per il verso giusto.
Amare sé stessi, spesso viene dato per scontato, ma prendersi cura di sé e accettarsi ignorando il giudizio altrui è molto complesso.
Per ciascuno degli attori coinvolti l’intervento ha la finalità di proporre un percorso che oltre ad offrire alcuni dati informativi sul fenomeno dei disturbi alimentari crei la possibilità di costituire veri e propri “anticorpi” che vadano a porsi quali fattori di prevenzione ma soprattutto siano propulsori di promozione del benessere e di una cultura della relazione improntata sul rispetto e sulla cura della singolarità di ogni essere umano.






