“Forte è chi tratta la fragilità degli altri con delicatezza”
L’Associazione Ananke Family APS in collaborazione con il Comune di Luino ha organizzato una serata di sensibilizzazione sul tema dei Disturbi Alimentari, tipologie di disturbi molto complessi caratterizzati da un disfunzionale comportamento alimentare, un’eccessiva preoccupazione per il peso con alterata percezione dell’immagine corporea.
Questo progetto ha lo scopo di far comprendere i disturbi dell’alimentazione con il supporto di professionisti specializzati in disturbi dell’alimentazione, attraverso le parole di chi ha vissuto la malattia sulla propria pelle e dei familiari che li hanno accompagnati nel percorso di guarigione condividendone le paure, l’impotenza e i sensi di colpa.
Fare prevenzione significa aumentare la consapevolezza, far conoscere l’esistenza di questi disturbi e identificare i segnali d’allarme, riducendo l’esordio di nuovi casi e l’incidenza del disturbo stesso.
FRANGIBILI è una parola che usiamo difficilmente, che conosciamo poco ma che tuttavia riguarda tutti noi.
La fragilità e il disagio adolescenziale sono una condizione diffusa, i figli dell’oggi sono iperconnessi ma sempre più soli, anestetizzati dalle tecnologie si rifugiano nel loro mondo virtuale; vivono in un mondo vuoto, ostaggi di ansie e forti disagi celati dietro un apparente disinteresse.
La tecnologia digitale ha offerto loro nuove opportunità di espressione e realizzazione, ma allo stesso tempo ha aperto la porta a un fenomeno complesso e problematico: il ritiro sociale.
Uno dei segnali più forti del disagio di un adolescente è quello che viene manifestato attraverso il suo corpo con il disturbo alimentare.
Fenomeni come cyberbullismo o body shaming, cioè il bullismo riferito all’aspetto fisico o all’immagine, possono peggiorare una situazione già critica, l’immagine rappresenta l’elemento essenziale del successo personale, sociale e professionale spingendoci a uniformarci a un ideale di perfezione ampiamente incentrato sull’apparenza.
È importante agire da un lato su fattori di rischio come la pressione socioculturale alla magrezza e l’insoddisfazione corporea che possono determinare l’inizio di comportamenti finalizzati a perdere peso, e dall’altra promuovere fattori protettivi come l’autostima e l’auto accettazione. Possedere un buon livello di autostima è un aspetto importantissimo per lo sviluppo dei giovani, proprio perché in questo periodo dello sviluppo si forma l’identità dell’individuo. I ragazzi iniziano a pensare a chi sono, cosa pensano gli altri di loro e cosa possono aspettarsi dal loro futuro.
Cercano l’appartenenza e l’accettazione da parte del gruppo, ma allo stesso tempo vogliono differenziarsi e costruire un’identità personale. In questo processo l’autostima e la percezione di sé sono fondamentali.
Chi ha bassa autostima può mostrare scarsa fiducia in sé stesso e nelle proprie capacità. Un giovane con bassa autostima potrebbe per questo ottenere risultati peggiori a scuola e potrebbe pensare che i suoi sforzi non saranno ricompensati.
La bassa autostima può generare veri e propri “blocchi emotivi” durante le attività scolastiche.
Nella maggior parte degli adolescenti la bassa autostima provoca un malessere emotivo che può portare anche a un disturbo dell’alimentazione. E’ necessaria una maggiore prevenzione educativa, osservare di più e non sottovalutare segnali che spesso chi soffre di un disturbo dell’alimentazione tende a tacere sui sintomi per mascherare la malattia.







