INCONTRO DI SENSIBILIZZAZIONE E PREVENZIONE SUI DISTURBI DELL’ALIMENTAZIONE E DELLA NUTRIZIONE
“L’arte da imparare in questa vita non è quella di essere invincibili e perfetti, ma quella di saper essere come si è, invincibilmente fragili e imperfetti”
In occasione della settimana Lilla dedicata ai disturbi dell’alimentazione e della nutrizione Il Comune di Osnago in collaborazione con l’Associazione Ananke Family ha organizzato una serata di sensibilizzazione per far comprendere i disturbi dell’alimentazione attraverso le parole di chi ha vissuto la malattia sulla propria pelle e dei familiari che li hanno accompagnati nel percorso di guarigione condividendone lo smarrimento, le angosce e le paure. La prevenzione primaria ha lo scopo di prevenire l’esordio di nuovi casi, riducendo l’incidenza del disturbo stesso. E’ importante agire da un lato su fattori di rischio come la pressione socioculturale alla magrezza e l’insoddisfazione corporea che possono determinare l’inizio di comportamenti finalizzati a perdere peso, e dall’altra promuovere fattori protettivi come l’autostima e l’auto accettazione. L’adolescenza è un periodo delicato in cui si strutturano i comportamenti sociali ed emotivi che costituiscono la base dell’equilibrio emotivo e del benessere personale. È un periodo in cui corpo e cervello subiscono cambiamenti importanti, e dove l’individuo deve gestire nuove pulsioni e sensazioni. Ognuno di questi cambiamenti ha impatti sull’adolescente: quali e a che livello dipenderà da come li affronterà e come concorreranno tra di loro: e certamente da come le famiglie reagiranno davanti a un cambiamento, a volte poco gradevole, di quello che fino a pochi mesi prima era il loro “bambino” o la loro “bambina”.
Via Casamora 19 – 21050 Cuasso al Monte (VA)
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Il disagio adolescenziale è una condizione diffusa e può essere espressa in molti modi, in relazione alle caratteristiche di personalità e ai diversi contesti sociali, scolastici e familiari. Ci sono le forme di disagio interiore: come depressione, ansia, disturbi alimentari come bulimia e anoressia, dipendenza da internet o allontanamento dalla società. Oppure le forme di disagio esternalizzato: autolesionismo, comportamenti aggressivi nei contesti familiari, scolastici e sociali, abbandono scolastico, abuso di alcol o di droga, attività estreme alla ricerca di sensazioni forti. Possedere un buon livello di autostima è un aspetto importantissimo per lo sviluppo dei giovani, proprio perché in questo periodo dello sviluppo si forma l’identità dell’individuo. I ragazzi iniziano a pensare a chi sono, cosa pensano gli altri di loro e cosa possono aspettarsi dal loro futuro. Cercano l’appartenenza e l’accettazione da parte del gruppo, ma allo stesso tempo vogliono differenziarsi e costruire un’identità personale. In questo processo l’autostima e la percezione di sé sono fondamentali. Chi ha bassa autostima può mostrare scarsa fiducia in sé stesso e nelle proprie capacità. Un giovane con bassa autostima potrebbe per questo ottenere risultati peggiori a scuola e potrebbe pensare che i suoi sforzi non saranno ricompensati. La bassa autostima può generare veri e propri “blocchi emotivi” durante le attività scolastiche. Nella maggior parte degli adolescenti la bassa autostima provoca un malessere emotivo che può portare anche a un disturbo dell’alimentazione. Durante l’adolescenza i social media diventano degli amplificatori della percezione di sé, aumentando e contribuendo a peggiorare una già bassa autostima, innescando spesso anche sentimenti negativi. Fenomeni come cyberbullismo o body shaming, cioè il bullismo in merito all’aspetto fisico o all’immagine, possono peggiorare una situazione già critica, l’immagine rappresenta l’elemento essenziale del successo personale, sociale e professionale spingendoci a uniformarci a un ideale di perfezione ampiamente incentrato sull’apparenza. E’ necessaria una maggiore prevenzione educativa, osservare di più e non sottovalutare segnali che spesso chi soffre di un disturbo dell’alimentazione tende a tacere sui sintomi per mascherare la malattia.







