Il disagio invisibile non chiede di essere spiegato. Chiede di essere riconosciuto.

Casa Curioni Piazza Innocenzo Manzetti, 11 – INVORIO (NO)

INCONTRO DI SENSIBILIZZAZIONE E PREVENZIONE SUI DISTURBI DELL’ALIMENTAZIONE E DELLA NUTRIZIONE

Il disagio invisibile non chiede di essere spiegato. Chiede di essere riconosciuto.

Ci sono dolori che non si vedono subito.
Non fanno rumore, non urlano, spesso si nascondono dietro comportamenti che sembrano altro.
Eppure il corpo parla. Sempre.
Sta a noi imparare ad ascoltarlo.

Il progetto “Quando il silenzio pesa più del corpo” nasce con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’ascolto, della prevenzione e della consapevolezza rispetto ai segnali di disagio che possono manifestarsi attraverso il corpo, in particolare in età evolutiva e adolescenziale.

Sempre più spesso il disagio psicologico ed emotivo non trova parole per esprimersi e si manifesta in forme silenziose, difficili da riconoscere, che rischiano di essere sottovalutate o interpretate tardivamente. Il corpo diventa allora un linguaggio, un mezzo attraverso cui il dolore chiede attenzione.

Il progetto si rivolge all’intera comunità, con un’azione integrata che coinvolge studenti, famiglie e cittadini, nella convinzione che la prevenzione efficace nasca dalla conoscenza, dall’ascolto e dalla responsabilità condivisa.

Obiettivi

  • Sensibilizzare la cittadinanza sul tema del disagio invisibile e dei suoi segnali precoci
  • Offrire strumenti di lettura e comprensione dei campanelli d’allarme
  • Favorire una cultura dell’ascolto non giudicante
  • Promuovere la prevenzione come gesto di cura e attenzione alla persona

Struttura del progetto

Il progetto si articola in due momenti strettamente connessi:

1. Incontro mattutino con gli studenti delle scuole medie
Un momento dedicato ai ragazzi, condotto da professionisti e arricchito da testimonianze, in cui gli studenti vengono coinvolti attivamente attraverso il dialogo e la lettura di monologhi. I ragazzi non sono semplici destinatari, ma diventano parte attiva del percorso, dando voce alle emozioni, ai silenzi e alle domande che attraversano la loro età.

2. Incontro serale aperto alla cittadinanza
Un incontro rivolto a genitori, insegnanti, educatori e cittadini, in cui le parole dei ragazzi diventano ponte tra generazioni. Attraverso interventi di professionisti, testimonianze e momenti di confronto, vengono offerti strumenti concreti per riconoscere i segnali del disagio invisibile e comprendere come accompagnare, con consapevolezza e responsabilità, le persone più fragili.

Valore del progetto

Il progetto non si configura come un incontro esclusivamente informativo o specialistico, ma come un’occasione di crescita collettiva. Non parla solo di malattia, ma di relazione, ascolto, attenzione all’altro.

Riconoscere i segnali in tempo non significa diagnosticare, ma accorgersi, fare domande, non restare indifferenti. In questo senso, il progetto si propone come strumento di prevenzione e di promozione del benessere, capace di coinvolgere l’intera comunità.

Ascoltare prima che il silenzio diventi troppo pesante è una responsabilità condivisa.

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