Quando una persona cara attraversa un Disturbo del Comportamento Alimentare, anche chi le sta accanto vive un viaggio complesso, fatto di domande, emozioni intense e spesso di solitudine.
Ci si prende cura, si resta, si lotta… ma troppo spesso si dimentica uno spazio fondamentale: quello per sé.
Questo percorso nasce proprio da qui.
Dal bisogno di offrire ai familiari un tempo e un luogo in cui potersi fermare, respirare e ritrovare un equilibrio interiore.
La mindfulness non è una tecnica da imparare “bene”, ma un’esperienza da vivere.
È la possibilità di portare attenzione a ciò che accade dentro di noi, momento dopo momento, con maggiore gentilezza e meno giudizio.
In un contesto così delicato come quello dei disturbi alimentari, questa pratica può diventare un sostegno concreto: aiuta a gestire lo stress, a non sentirsi travolti dalle emozioni e a restare presenti nella relazione, senza perdere sé stessi.






