“Ogni emozione è un filo che ci tiene uniti a ciò che siamo”
“Emozioni in equilibrio” è un progetto di educazione emotiva, sensibilizzazione e prevenzione rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado. Promosso da Ananke Family APS, in collaborazione con una psicoterapeuta specializzata; il percorso si propone di intervenire in modo precoce e mirato sul tema dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA), attraverso un linguaggio accessibile, rispettoso e centrato sull’età dei destinatari.
L’adolescenza è un momento delicato in cui si comincia a costruire l’identità personale, il rapporto con il corpo e il valore di sé. In questo periodo, la difficoltà a gestire emozioni intense può portare a chiusure, disagi interiori o, in alcuni casi, all’insorgere di comportamenti disfunzionali legati al cibo e al corpo. I disturbi alimentari non nascono dal nulla. Spesso sono il risultato di un malessere emotivo profondo, legato a insicurezze, esperienze di bullismo, lutti, difficoltà familiari o fragilità relazionali. Quando emozioni come la rabbia, la tristezza o la vergogna non trovano spazio per essere espresse, il corpo diventa il luogo in cui il disagio si manifesta. Attraverso l’eccesso o il controllo del cibo, attraverso il silenzio o comportamenti che, agli occhi degli altri, possono sembrare incomprensibili.
Il progetto intende aiutare i ragazzi a riconoscere, nominare e accogliere le proprie emozioni, per prevenire forme di disagio che possono evolvere in comportamenti a rischio.
Il progetto può essere inserito all’interno delle attività di promozione del benessere scolastico e adolescenziale promosse dal Comune e dagli Istituti Comprensivi del territorio. Si propone come iniziativa costruita per rafforzare la rete tra scuola, famiglia e comunità locale.
Obiettivi e finalità
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Prevenire i Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione attraverso la consapevolezza emotiva e il riconoscimento dei segnali del corpo Promuovere l’autostima, il rispetto del proprio corpo e l’accettazione di sé
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Ridurre stigma e paure legate alla fragilità emotiva
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Prevenire comportamenti a rischio, come quelli connessi ai disturbi alimentari
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Offrire uno spazio sicuro di dialogo e ascolto Ridurre il rischio di isolamento, vergogna e paura del giudizio








