“Le nostre imperfezioni sono le pennellate che rendono unica la nostra tela.”

INCONTRO DI SENSIBILIZZAZIONE E PREVENZIONE SUI DISTURBI DELLA NUTRIZIONE E DELL’ALIMENTAZIONE

6 NOVEMBRE 2025

ISTITUTO SUPERIORE “Carlo Dell’Acqua” – LEGNANO

L’Associazione Ananke Family APS propone un progetto dedicato alla prevenzione e sensibilizzazione sui Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA), patologie complesse che si manifestano attraverso un rapporto disfunzionale con il cibo, un’eccessiva preoccupazione per il peso corporeo e una percezione distorta della propria immagine fisica.

L’obiettivo del progetto è offrire una comprensione profonda e autentica dei disturbi alimentari, grazie al contributo di professionisti specializzati e alla testimonianza diretta di chi ha vissuto la malattia in prima persona. Fondamentale anche la voce dei familiari, che condividono il difficile percorso di accompagnamento verso la guarigione, fatto di paure, impotenza, ma anche speranza. Fare prevenzione significa aumentare la consapevolezza collettiva, riconoscere i segnali precoci, superare i pregiudizi e intervenire prima che il disturbo si radichi. Informare e formare significa anche ridurre il rischio di nuovi esordi, abbattere l’isolamento e costruire una rete di ascolto e supporto concreta e competente.

“Dal Buio al Colore” è un viaggio artistico ed emotivo dedicato agli studenti dei Licei Artistici, un percorso che parte dal silenzio e dal dolore dei disturbi del comportamento alimentare per arrivare alla luce dell’accettazione, dell’autostima e della consapevolezza del proprio valore.
Un progetto che invita i ragazzi a riconoscere le proprie fragilità non come difetti da nascondere, ma come tratti che rendono ciascuno di noi un’opera irripetibile.

I DNA sono disturbi spesso invisibili, silenziosi, profondamente legati all’identità, all’autopercezione e alla pressione sociale. In questo progetto, i giovani saranno accompagnati a conoscerli senza paura, a parlarne senza vergogna, e a trasformare le emozioni attraverso l’arte, linguaggio potente e non giudicante.

Nel cuore di questo percorso c’è un messaggio fondamentale: non siamo rotture da aggiustare, ma capolavori già completi, proprio grazie alle nostre imperfezioni. La diversità, fisica, emotiva, creativa, è ciò che ci rende autentici e degni di essere amati e ascoltati.

Attraverso un incontro con professionisti specializzati in DNA e testimonianze dirette di chi ha vissuto la malattia, laboratori artistici e momenti di riflessione condivisa, gli studenti potranno dare voce alle proprie insicurezze, esprimere la propria storia interiore e imparare che l’arte può essere terapia, espressione, rinascita.

Viviamo in una società che impone modelli irraggiungibili, dove l’immagine spesso prevale sull’identità e dove le parole – talvolta inconsapevoli – possono ferire più di un gesto. I DNA sono una manifestazione profonda di questo disagio, soprattutto tra i più giovani. Per questo è fondamentale offrire spazi in cui parlarne, riconoscerli, e dare voce a chi spesso si sente invisibile.

In questo progetto, l’arte diventa uno strumento di libertà e guarigione: attraverso laboratori creativi, momenti di riflessione e attività espressive, gli studenti potranno esplorare il proprio mondo interiore, trasformare il dolore in bellezza.

Conclusione del Progetto: Emozioni di Cotone – L’Arte che Aiuta

Il progetto Dal Buio al Colore si concluderà con un’esperienza che unisce creatività, empatia e solidarietà: “Emozioni di Cotone”, un laboratorio in cui gli studenti dipingeranno magliette come vere e proprie tele d’anima.

Attraverso pennelli, colori e messaggi autentici, ogni maglietta diventerà un’opera unica, espressione personale di ciò che è stato vissuto durante il percorso: emozioni, fragilità, rinascite.
Ogni studente sarà invitato a trasformare la propria esperienza interiore in un messaggio visibile, da indossare e condividere.

Queste magliette, simbolo di empatia e consapevolezza, saranno successivamente messe a disposizione per la vendita solidale. Il ricavato sarà destinato a sostenere coetanei in difficoltà economica che hanno bisogno di accedere a percorsi di supporto psicologico o terapeutico per affrontare i disturbi alimentari o altre fragilità emotive attraverso il progetto “La Terapia Sospesa”

Un gesto semplice, ma profondamente significativo: un’arte che cura, non solo chi crea, ma anche chi riceve.
Così, il progetto non si chiude, ma si apre al mondo, trasformando la sensibilità in azione concreta, e l’espressione individuale in un abbraccio collettivo. Un atto d’amore che insegna che l’arte non è solo espressione personale, ma anche cura collettiva.
Perché dal buio si può tornare al colore – insieme.

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