Blog

A’MBASCIATA IN LILLA

A’MBASCIATA IN LILLA Parliamo di disturbi alimentari nella Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla La Fondazione Ananke organizzerà, in occasione della Settimana Lilla, una giornata dedicata alla sensibilizzazione e alla diffusione di informazioni rispetto al tema dei Disturbi Alimentari.L’evento si terrà a Napoli, presso “A’Mbasciata” sita in Via Benedetto Croce,19 in

Spettacolo teatrale sui DCA- Palazzo Pirelli – 14 marzo 2023

14 Marzo 2023ore 10.00 e ore 20.30Evento GratuitoAuditorium G. Gaber – Palazzo PirelliPiazza Duca d’Aosta 3 – Milano In occasione della XII^ Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla l’Associazione Ananke Family che sioccupa attivamente di prevenzione e informazione sui disturbi del comportamento alimentare conl’Associazione culturale di

Cibo buono per il corpo e la mente

In questo articolo sono presentati brevemente i disturbi alimentari più diffusi: l’anoressia, la bulimia e l’obesità. Mangiare è una delle funzioni necessarie al nostro organismo: appena nasciamo cominciamo a nutrirci. All’inizio è la nostra madre che ci nutre. Se è possibile direttamente con il latte

Mio figlio non mangia…

​Vedremo alcuni suggerimenti per favorire una corretta alimentazione nei bambini e ridurre il rischio di insorgenza di disturbi alimentari L’alimentazione dei propri figli diventa spesso oggetto di preoccupazione: ci sono bambini che rifiutano il cibo, bambini che mangiano troppo, bambini che mangiano solo determinati cibi, …

La trappola dei disturbi mentali

Sono Chiara, una ragazza timida, introversa, ma allo stesso tempo empatica verso gli altri.Col tempo ho indossato una maschera che pian piano si è diventata parte di me. Mi chiudevo sempre di più, nascondevo tutto agli altri e a me stessa.Tutto iniziò, in modo inconsapevole,

Un abbraccio al sapore di libertà

Il Covid ha tolto davvero molto all’intera umanità, ma al contempo ha dato davvero tanto. Perché forse due anni fa un abbraccio sarebbe stato dato per scontato, un gesto così banale che tutti si scambiano. Invece no, non è più un atteggiamento sottovalutato. L’essere umano

Libertà

Lettera di saluto lasciata da una ragazza il giorno delle sue dimissioni dalla struttura presso la quale ha combattuto la sua battaglia contro la bulimia. Quanto è bella la libertà?La Libertà di poter scegliere, scegliere chi essere, scegliere con chi esserlo, o molto più semplicemente

Lettera di saluto lasciata da una ragazza il giorno delle sue dimissioni dalla struttura presso la quale ha combattuto la sua battaglia contro la bulimia.

Quanto è bella la libertà?
La Libertà di poter scegliere, scegliere chi essere, scegliere con chi esserlo, o molto più semplicemente scegliere di esserlo realmente.
Tutto in una parola.
Una libertà senza Tempo, senza Confini, una libertà Consapevole, limitata dal proprio essere.
Ciascuno di noi ha dei Limiti.
Non averli significherebbe non essere liberi.
È proprio quando abbiamo deciso di superare quel limite che ci siamo ingarbugliati, incespicati, siamo inciampati nelle nostre stesse stringhe.
È proprio quando superiamo il limite che la nostra più incredibile e potente libertà, la ragione, viene meno.
Purtroppo la parola non basta, non basta gridare Libertà per essere liberi, non basta urlare Felicità per diventare felici, non basta sussurrare Semplicità per ottenere una vita semplice, come non è sufficiente dire basta per ottenere l’Arresto.
Esserlo è una scelta, una mossa, un botta e risposta, un pensiero che si trasforma in una parola che si trasforma in dinamicità.
La Staticità è il punto di rottura.
Quando si combatte si agisce; non si è mai sentito dire a un combattente non correre, non sparare, non agire.
Certo è vero che la staticità, proprio per il ruolo che gioca è fondamentale.
È proprio in quel punto che bisogna fermarsi a decidere in che direzione andare.
Ma il cerchio è chiuso, è il solito banale giochino del cane che si morde la coda.
Per scegliere bisogna essere liberi di farlo, e quindi proprio in questo maledettissimo punto si sceglie se esserlo o meno: rientra nel proprio limite usare la ragione e quasi meccanicamente, come un fottuto orologio svizzero, TIC TOC, la scelta è presa.
Proprio così.
Spesso però sembra cosi triste pensare di vivere una vita incastrata tra limiti, eppure pensandoci bene se attribuissimo a questa maledetta parola un altro significato in base al nostro gusto e la definissimo per esempio Felicità, oppure Libertà e perché no Serenità, non sarebbe molto più attraente che dire di vivere una vita limitata?
Non parliamo poi di quest’ultima definizione che è veramente antipatica; anche qui del resto però è solo un gioco di parole, divertentissimo ne sono sicura, ma….
Vivere una vita secondo i propri limiti, liberi di ragionare e scegliere, o vivere semplicemente una vita limitata?
A VOI L’ARDUA SENTENZA!

Lucrezia